La provincia di Cagliari è caratterizzata da tre grandi aree: l'aspra e montuosa regione del Gerrei e del Sarrabus, le regioni del Sulcis e dell'Iglesiente, con le loro imponenti risorse minerarie, e infine l'ampia pianura alluvionale di Cagliari del Campidano, la più grande dell'isola, che, distesa tra il Golfo di Oristano e quello di Cagliari, rappresenta la più vasta superficie coltivabile dell'intera Sardegna. Il profilo costiero di Cagliari - fronteggiato dalle isole S. Pietro, S. Antioco, Serpentari e dei Cavoli - si presenta, invece, frastagliato e ricco di incantevoli insenature, come i Golfi di Palmas, Teulada e soprattutto di Cagliari - denominato 'Golfo degli Angeli' - con stagni, saline e splendide spiagge. Particolarmente suggestive, sul litorale orientale di Cagliari, le spiagge della Costa Rei, dalla sabbia sottile e bianchissima, quelle della costa Verde dell'Iglesiente, definite da dune di sabbia finissima e in parte ricoperte di vegetazione, e l'incantevole costa sud di Cagliari da Santa Margherita di Pula - località turistica d'élite - a Capo Spartivento. Abitata sin dalla più remota antichità, la provincia di Cagliari è stata crocevia di diverse culture e civiltà, come dimostrano i numerosi templi, le città e le fortificazioni che si trovano a Cagliari, risalenti alle dominazioni fenicia, cartaginese e romana, tra cui si distinguono lo straordinario sito archeologico di Nora antica città portuale romana, lo splendido tempio di Antas e l'imponente fortezza fenicio-punica di Monte Sirai. Più che sull'agricoltura e sull'allevamento, infine, l'economia di Cagliari e provincia - rinomata anche per la sua antica tradizione folkloristica e per la sua gastronomia - si basa sullo sfruttamento del ricchissimo sottosuolo, sulle industrie e sul settore turistico in continua espansione.